ECONOMIA
  by Rossana Furfaro Published: lunedì 24 marzo 2025 16:06:35

Testo unico governo territorio, i tecnici umbri: “Bene tavolo di confronto sulla legge”

Rete delle professioni tecniche e geometri di Perugia accolgono con favore l’iniziativa - “Necessario semplificare e definire un’interpretazione univoca delle norme”

  • Enzo Tonzani
(AVInews) – Perugia, 24 mar. – “In qualità di professionisti che si trovano ad applicare quotidianamente le disposizioni del Testo unico Governo del territorio, accogliamo con favore la riattivazione di questo tavolo e ringraziamo la Giunta regionale per l’importante iniziativa. Auspichiamo che questo spazio di confronto diventi un’occasione concreta per affrontare e risolvere rapidamente le criticità che impediscono chiarezza e uniformità interpretativa e applicativa delle norme”. È quanto commenta Livio Farina, coordinatore della Rete delle professioni tecniche dell’Umbria, in merito alla notizia che la Giunta regionale, con una recente delibera, ha formalizzato la costituzione del Tavolo di confronto permanente sul Testo unico Governo del territorio e materie correlate (la legge regionale 1/2015 che disciplina tutte le materie attinenti urbanistica ed edilizia), per l’attuazione e divulgazione della stessa legge regionale. Oltre alla Rete delle professioni tecniche, vi sono stati chiamati vari uffici regionali, l’Università degli studi di Perugia, Anci Umbria e l’Istituto nazionale di urbanistica. “Riteniamo opportuno – ha aggiunto Farina – ampliare la partecipazione al tavolo anche agli altri enti coinvolti nel governo del territorio, come la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio e, infine, ci auguriamo che il tavolo possa svolgere il ruolo essenziale di chiarire e correggere le criticità legate all’integrazione tra altri testi unici settoriali, quali quelli relativi, ad esempio, a turismo ed agricoltura, con il Testo unico sul governo del territorio”.

Le dichiarazioni di Farina arrivano a pochi giorni dall’intervento in merito di Enzo Tonzani, presidente del Collegio dei geometri di Perugia, ente che fa parte della Rete delle professioni tecniche dell’Umbria. Tonzani, dopo aver accolto la notizia dell’istituzione del tavolo con “particolare interesse e piacere”, aveva spiegato che, “visto il particolare periodo storico che stiamo vivendo dal punto di vista edilizio e urbanistico, con un susseguirsi di nuove regolamenti e leggi, con modifiche e integrazioni alle leggi e alle norme esistenti, fino all’intersecarsi di più materie tra esse correlate, dall’urbanistica all’edilizia, dal turismo all’agricoltura, si ravvedeva l’urgente necessità di un riordino e un aggiornamento di quanto esistente in materia”.

“Il termine semplificazione – entra nel dettaglio della problematica Farina – ci perseguita ormai da diversi anni: come professionisti siamo ogni giorno chiamati a svolgere un ruolo centrale per l’attuazione di una qualsiasi riforma venga immaginata oppure emanata in tal senso, in forza del principio di sussidiarietà, e con tutte le responsabilità del caso. La semplificazione deve interessare e riguardare tutti: amministrazioni, professionisti, cittadini, imprese; non può coincidere con un mero scarico di responsabilità, procedure e adempimenti dalla Pubblica amministrazione ad altri (cioè ai professionisti)”. “I professionisti della Rete delle professioni tecniche dell’Umbria – aggiunge Farina – hanno sempre dichiarato la nostra disponibilità ad assumerci le responsabilità che derivano dal ruolo che sono chiamati a svolgere, però, allo stesso tempo, abbiamo anche sempre evidenziato un problema strutturale, mai risolto, di volatilità, incertezza, diversa interpretabilità del quadro di riferimento normativo, legislativo e procedimentale di riferimento nel quale ancora oggi siano costretti a muoverci. Tale condizione rappresenta un limite per la reale semplificazione, con inevitabili ripercussioni su tutti: cittadini, imprese, professionisti, pubbliche amministrazioni”. “La continua evoluzione e modifica di leggi e norme statali sovraordinate, sia di principio che a diretta efficacia – spiega infine Farina –, porta all’adeguamento necessario della normativa regionale concorrente, alimentando la già endemica difficoltà di uniforme interpretazione e applicazione: abbiamo potuto verificare come nella nostra regione le 92 amministrazioni comunali esistenti spesso ‘leggono’ in modo diverso una stessa norma e che, talvolta, questa viene anche variamente interpretata in diversi uffici nel medesimo comune. A complicare la situazione, nella nostra regione i Testi unici che normano settori specifici (ad esempio Governo del territorio, Turismo, Agricoltura) non sono tra loro integrati, creando inevitabili ulteriori complicazioni nell’effettiva applicazione”.

Nicola Torrini


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