(AVInews) – Perugia, 23 gen. – “È un gravissimo arretramento quello proposto da Giulia Bongiorno in materia di stupro”, hanno dichiarato Maria Rita Paggio e Stefania Cardinali della Segreteria della Cgil Umbria. “Il consenso, sul quale Meloni e Schlein avevano trovato un accordo a novembre, è un concetto già ripreso dalle convenzioni internazionali e dalla nostra giurisprudenza – ricordano le dirigenti sindacali – con sentenze della Corte di Cassazione che parlano di ‘consenso libero e attuale’, mentre il nuovo testo della senatrice leghista, cede il posto alla ‘volontà contraria all’atto sessuale da valutare tenendo conto delle circostanze’. “Non solo un concetto giuridico, ma anche culturale – aggiungono Paggio e Cardinali – che dovrebbe far parte di quella educazione all’affettività di cui c’è tanto bisogno e di cui il Governo non vuol sentir parlare”. “Se l’Esecutivo proseguirà sul concetto dell’azione contraria alla volontà della vittima – concludono Paggio e Cardinali – come Cgil preferiamo non avere la legge e continuare ad affidarci al diritto internazionale e agli orientamenti della giurisprudenza, evitando così un salto indietro pesante, che si spiega solo con la misoginia della Lega di cui Bongiorno fa parte”.












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