Si è conclusa la 30esima edizione dell’Umbria Film Festival che per cinque giorni ha trasformato il borgo di Montone in una sala cinematografica diffusa e a cielo aperto, coinvolgendo oltre 1.500 spettatori tra incontri, concorsi e proiezioni. La manifestazione dedicata alla settima arte quest’anno si è aperta nel segno di San Francesco, in occasione dell’ottavo centenario della morte: prima la consegna delle chiavi della città a Elio Germano, nella Chiesa di san Francesco, poi un’iniziativa in piazza che ha messo in dialogo la figura del santo con le sfide del cinema indipendente contemporaneo, infine la proiezione del film il sogno di Francesco, alla presenza del regista Arnaud Louvet e del produttore francesco virga. Il festival ha quindi rivolto lo sguardo all’accessibilità, alla cultura e all’inclusione, prima di portare in piazza i racconti dalla Palestina di Everyday in Gaza e Chronicles from the Siege, presentato dal regista palestinese-siriano Abdallah Al-Khatib. Celebrato anche Dario Fo, nel centenario della nascita, attraverso incontri dedicati alla satira e alla libertà di parola, l’omaggio a mistero buffo e la proiezione de Lo svitato di Carlo Lizzani, alla presenza di Mattea fo e Stefano Bertea












