(AVInews) – Rimini, 26 ago. – “L’emergenza educativa che attraversa la nostra società impone una scelta politica e culturale netta: restituire centralità alla famiglia, riconoscere il suo ruolo primario nell’educazione dei figli e costruire una nuova alleanza con la scuola. Non possiamo lasciare i ragazzi soli davanti alla rivoluzione digitale, alla perdita di riferimenti e a modelli culturali che troppo spesso pretendono di sostituirsi alle famiglie”. Lo ha affermato Elena Fruganti, consigliera comunale di Fratelli d’Italia a Perugia e referente della commissione educazione del network ‘Ditelo sui tetti’, intervenendo al Meeting di Rimini durante l’incontro ‘Il coraggio di educare. Ricostruire l’alleanza tra scuola e famiglia’ al quale ha partecipato anche il ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara.
Per Fruganti “per troppo tempo la politica ha trascurato la famiglia, indebolendola sul piano sociale, economico e culturale. La drammatica crisi della natalità ci obbliga finalmente a invertire la rotta, sostenendo concretamente la genitorialità e riconoscendo alla famiglia il ruolo che le appartiene”. “Il primo soggetto educativo è la famiglia – ha ribadito –. Non si tratta di una rivendicazione ideologica, ma di un principio sancito dalla Costituzione e confermato dal diritto internazionale. Le famiglie fragili non devono essere aggirate o sostituite, ma sostenute. La scuola è la seconda fondamentale agenzia educativa e deve collaborare con i genitori, superando quella contrapposizione che troppo spesso si trasforma in un braccio di ferro”.
Fruganti ha sottolineato la necessità di distinguere con chiarezza ruoli e responsabilità. “L’autonomia della scuola e la libertà d’insegnamento dei docenti devono essere pienamente garantite. Questo, però, non autorizza la scuola a invadere gli ambiti valoriali che appartengono alla responsabilità educativa dei genitori. La libertà di scelta educativa spetta prima di tutto alla famiglia, alla quale appartiene il diritto primario e inalienabile di scegliere il tipo di istruzione e formazione da impartire ai propri figli”.
Da qui il sostegno alle misure promosse dal ministro Valditara. “Dal Ministero sono arrivati segnali importanti e scelte di buon senso che per troppo tempo erano rimaste fuori dal dibattito pubblico. Penso alla continuità didattica degli insegnanti di sostegno, finalmente con un maggiore coinvolgimento delle famiglie, e alla rivoluzione culturale rappresentata dal Buono Scuola, che rafforza la libertà di scelta educativa”.
Fruganti ha poi difeso con decisione il consenso informato preventivo dei genitori per le attività extracurricolari. “Trovo incomprensibile la resistenza di una parte della scuola statale. Quando un istituto propone un progetto che non appartiene alle discipline e ai programmi ministeriali, ma riguarda temi delicati o direttamente connessi alla sfera educativa e valoriale, i genitori hanno il diritto di sapere chi lo realizzerà, quali contenuti saranno affrontati e quali metodi verranno utilizzati. Devono quindi essere liberi di decidere se farvi partecipare o meno i propri figli”. “Non c’è nulla di oscurantista in tutto questo: è trasparenza, rispetto dei ruoli e autentica corresponsabilità educativa. Anche noi docenti siamo genitori e dovremmo considerare questa garanzia una forma di tutela, non un ostacolo”.












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