(AVInews) – Marsciano, 22 giu. – Flexor Lab ha inaugurato a Marsciano una nuova sede portando in questo territorio un importante presidio in grado di offrire servizi in ambito medico e ambulatoriale, di medicina dello sport, fisioterapico e riabilitativo. Si tratta, per questa importante realtà, del quarto centro dopo quelli di Perugia – San Sisto e San Martino in Campo e quello di Trevi, che dimostra una presenza nel territorio provinciale sempre più capillare e radicata. Al taglio del nastro della sede di Marsciano hanno partecipato Ferdinando Cascianelli, patron della Flexor lab, Andrea Crocioni, responsabile sede di Marsciano di Flexor Lab, Massimo Bianchi, direttore sanitario di Flexor lab, Michele Moretti, sindaco di Marsciano, e Matteo Giambartolomei, consigliere regionale dell’Umbria. “È una grande soddisfazione per noi – ha commentato Ferdinando Cascianelli –, siamo arrivati in un territorio importante della provincia di Perugia dove mancava una realtà come la nostra e che fa qualità e questo lo testimoniano i circa 300 pazienti che quotidianamente vengono nelle nostre strutture. Sono dell’avviso che anche qui a Marsciano avremo uno sviluppo importante. Fare qualità significa anche dare la possibilità a chi fa il nostro lavoro di crescere professionalmente, perché la concorrenza fatta in modo corretto stimola a migliorarsi e questo mi fa molto piacere, l’ho visto in altri territori in cui siamo presenti, come a San Sisto e Trevi. Noi ci siamo, ci saremo e non ci fermeremo qua, abbiamo in cantiere altri progetti”.
“In questa sede – ha commentato Crocioni – riusciremo a offrire servizi molto importanti che in questo territorio mancavano come la medicina dello sport. La richiesta è molto grande in quanto ci sono 44 società sportive, e altre ne stanno nascendo, che devono avere un servizio di questo tipo, oltre al fatto che lo sport va di pari passo con la fisioterapia. Nella nostra sede c’è la possibilità di trattare infortuni e fare trattamenti osteopatici, fisioterapici, massofisioterapici, strumentali, ma anche tecarterapia, laserterapia, magnetoterapia, ultrasuonoterapia, tutto quello che riguarda gli elettromedicali. C’è una richiesta nel territorio in quanto abbiamo avuto un’ottima risposta da subito, cercheremo di offrire un servizio di qualità e ad ampio spettro”. Una sede in rete con le altre che Flexor lab ha sul territorio e che per i servizi in ambito radiologico si appoggerà a quella di San Martino in campo. “Noi – ha spiegato il dottor Bianchi – lavoriamo molto con gli sportivi. Capita spesso che ci si limiti a fare una diagnosi e poi una terapia per il problema segnalato dal paziente, ma a noi questo non basta. Il nostro modo di vedere la medicina è occuparci a tutto tondo del paziente per aiutarlo a ritrovare una condizione di benessere, quindi non ci limitiamo a curare il sintomo o quella determinata lesione che scopriamo con un esame diagnostico ma cerchiamo di valutare perché il paziente è incorso in quel problema, se per un difetto di postura o per una dinamica legata alla sua preparazione atletica o a condizioni fisiche che non gli consentono di arrivare alla performance ideale. Per questo noi facciamo anche prevenzione ed educazione sanitaria”. “Un servizio in più e soprattutto prossimo alla cittadinanza – ha commentato il sindaco Moretti – perché Flexor Lab che ha tante sedi in giro per l’Umbria ha scelto Marsciano. Con questa presenza si insedia questo nuovo servizio di medicina dello sport che farà sicuramente comodo e sarà utilizzato. La macchina burocratica ha allungato un po’ i tempi, ma abbiamo cercato di essere a fianco e di velocizzare per quanto possibile le pratiche, perché i tempi dell’imprenditore, dell’investimento con la macchina burocratica spesso non coincidono e il nostro ruolo è anche quello di far capire che si può fare. Il nostro territorio è ricettivo, è attento e vogliamo far sì che cresca”. “Sono contento di questa nuova apertura – ha concluso Giambartolomei –. È una realtà che ha capillarizzato la presenza nel territorio e mette insieme poliambulatorio, centro fisioterapico e riabilitazione. La sinergia tra pubblico e privato va trovata e premiata. La situazione delle liste d’attesa in Umbria la conosciamo e non la si può risolvere solo con i presidi ospedalieri presenti. Quindi la sanità privata convenzionata, che a tutti gli effetti si equipara a quella pubblica, è un modo, forse il sistema più semplice oggi per poter abbattere e gestire l’annoso problema delle liste d’attesa. Ci auguriamo che la Regione Umbria cominci a guardare in maniera seria la possibilità di convenzionare centri come questo e che si possa dare un servizio in ambito sanitario sempre più efficiente ai cittadini umbri”.













