(AVInews) – Città di Castello, 2 set. – È nel vivo la 59ª edizione del Festival delle Nazioni, non una semplice rassegna di concerti ma un itinerario culturale che dopo la Francia, protagonista dell’edizione 2025, rende omaggio quest’anno alla Germania e ai paesi di lingua germanica, per poi culminare nel 2027 con una celebrazione dedicata all’Europa, in occasione del sessantesimo anniversario della manifestazione, in un percorso teso a rafforzare la vocazione internazionale dell’evento e approfondire il dialogo con le grandi tradizioni artistiche europee. Un viaggio musicale e culturale fino all’11 settembre, tra Città di Castello e numerosi centri dell’Alta Valle del Tevere umbro – toscana, dove tradizione e contemporaneità dialogano in un cartellone diffuso fra teatri, chiese, musei e luoghi simbolo del territorio.
A tal proposito, parte integrante del programma sono le visite guidate alla scoperta di alcuni luoghi del Festival, a volte poco conosciuti: dopo Anghiari e Citerna, i prossimi appuntamenti sono quelli di Monte Santa Maria Tiberina e Montone, dove si terrà la visita guidata un’ora prima del concerto, su prenotazione, per offrire agli spettatori l’opportunità di scoprire il contesto storico, artistico e culturale che ospita gli spettacoli del Festival. Per una migliore organizzazione dell’attività, si richiede la prenotazione della visita, dove prevista, al momento dell’acquisto del biglietto.
Tornando ai concerti, Monte Santa Maria Tiberina, venerdì 4 settembre, ospita ‘Tra salotti e teatri viennesi’ di Salvatore Lombardi (flauto) e Piero Viti (chitarra), in programma alle ore 18.30 nella Chiesa di Santa Maria Assunta. Il duo suona insieme dal 1985, eseguendo non solo un repertorio per flauto e chitarra, ma facendo un lavoro di ricerca che riporta alla luce arie e trascrizioni dimenticate. Il loro programma al Festival tratta la musica come una conversazione tra pochi, in spazi dove si sente il respiro di chi suona, e si muove tra brani di Wolfgang Amadeus Mozart (Sonata n.11 in la maggiore e overture da ‘La clemenza di Tito’, con arrangiamento di Ferdinando Carulli), Leonard de Call (variations pou Guitarre et Flûte), Franz Schubert (15 originsal Tänze) e Anton Diabelli (Grande Sérénade sentimentale).
Segue Montone con Sorella acqua, alle ore 21 nella Chiesa di San Francesco, per un percorso di musica e versi dedicato a San Francesco d’Assisi, in occasione dell’ottavo centenario della morte del Santo. Lo spettacolo unisce l’emozionante sonorità dei violoncelli all’intensità di testi sacri e poetici, creando un evento di particolare suggestione, grazie a Erminio Truncellito (voce recitante), attore versatile di cinema (diretto da Michele Placido) e televisione (Imma Tataranni) e al Meridies Cello Ensemble, composto da musicisti di generazioni ed esperienze diverse: Roberto Chiapperino, talento precoce premiato in concorsi nazionali e inserito tra le eccellenze del Conservatorio di Bari; Giovanna D’Amato, concertista, fondatrice del Quartetto Meridies e docente di Musica d’insieme ad Avellino; Daniele Miatto, solista specializzato nel repertorio barocco e classico, già primo violoncello in storiche istituzioni concertistico-orchestrali e docente a Foggia e Luciano Tarantino, che ha studiato con Rostropovič, collaborato con direttori come Maazel e Sinopoli, e vanta una ricca discografia solistica registrata sul suo prezioso violino Carlo Antonio Testore del 1736. Il percorso musicale attraverserà le composizioni di Hans Zimmer, Max Richter, Ludovico Einaudi, Riz Ortolani, Roberto Cacciapaglia e Philip Glass, accostate a pagine della tradizione classica come Johann Sebastian Bach, Cristoph Willybald Gluck e Antonio Vivaldi.
Rossana Furfaro











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