(AVInews) – Perugia, 24 giu. – Le maestranze della Stf Loterios di Fontignano, a Perugia, sono di nuovo in stato di agitazione. L’assemblea dei lavoratori riunita nei giorni scorsi dalle organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, ha espresso tutta la sua “preoccupazione e indignazione” sull’evolversi della situazione dell’azienda, in particolare per il sito di Fontignano. “Dopo quattro mesi di cassa integrazione straordinaria – spiegano i segretari di Fim Cisl, Andrea Calzoni, Fiom Cgil, Nico Malossi, e Uilm Uil, Daniele Brizi – è stato registrato unicamente un netto peggioramento delle condizioni operative, un assoluto disinteresse dell’azienda che nulla ha fatto per evitare il distacco della corrente elettrica su parte dell’immobile che ora ci risulta essere persino sotto procedura di sfratto”.
“L’azienda – sottolineano ancora i sindacati – ha perso numerose e importanti commesse per il deteriorarsi dei rapporti e la sfiducia manifestata nei confronti dell’attuale proprietà da parte dei principali clienti. Le promesse fatte anche negli incontri con la Regione di nuove commesse ancora non si sono concretizzate. Eppure tutti sanno che c’è ancora chi vorrebbe acquisire questa azienda, regione per cui riteniamo avrebbe ancora tue le possibilità per posizionarsi sul mercato. I lavoratori si domandano, quindi, di chi sono le responsabilità di questo disastro”.
Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil si chiedono, inoltre, come sia possibile che “da un’eccedenza di ordinativi si sia giunti al nulla più totale. Chi per anni ha dato il suo contributo di fatica, idee e importante professionalità, come quelle contenute nella Stf Loterios, merita risposte e soprattutto la possibilità di salvare lo stabilimento e continuare a fare quello che hanno sempre fatto con risultati lodevoli”.
Per queste ragioni, le organizzazioni Fim Cisl, Fiom Cgil Uilm Uil hanno proclamano lo stato di agitazione e lo sciopero di 8 ore giovedì 25 giugno con presidio davanti ai cancelli dell’azienda, in strada Pievaiola 305, dalle 9 alle 10. Lavoratori e sindacati chiedono inoltre che “le istituzioni e, più in generale, la comunità tutta prenda una posizione forte rispetto a questo che sta diventando un disastro inspiegabile”.
Nicola Torrini










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