ECONOMIA
  by  Published: lunedì 14 maggio 2018 18:33:15

Perugia, gli operatori si organizzano per dare soluzioni al centro storico

Affollato confronto alla sala della Vaccara su come riportare i perugini nell’acropoli. Affrontati vari temi: accessibilità, organizzazione di eventi e valorizzazione del centro

  • Giuseppe Capaccioni
  • Gli operatori all'incontro
  • Uno degli interventi
(AVInews) – Perugia, 14 mag. – Ovviamente, non ci potevano essere tutti i trecento e passa operatori commerciali che lavorano nel centro storico della città, ma l’affluenza all’incontro che si è svolto alla sala della Vaccara è stata comunque decisamente significativa e ciò dà il segno di quanto sia alta l’attenzione verso il futuro dell’acropoli. D’altronde, quelle che la Consulta degli operatori del centro storico di Perugia ha voluto affrontare convocando l’iniziativa che si è svolta lunedì 14 maggio sono tematiche che stanno molto a cuore a chiunque abbia un’attività commerciale o artigiana all’interno delle mura cittadine. “Il turismo in centro è in significativa ripresa – ha subito spiegato il portavoce della consulta Giuseppe Capaccioni –. Ciò che qui continua a mancare, invece, è la frequentazione dei perugini e questo crea non pochi problemi. Il nostro desiderio è quello di riportare i perugini a vivere il centro cittadino così che possano riscoprire tutte le novità introdotte in questi anni”.

“L’unione fa la forza”. Ed è proprio sul come riuscire a riportare i perugini in centro che si sono confrontate, anche vivacemente, le decine di commercianti presenti all’incontro. La consapevolezza diffusa, d’altronde, è quella che solo lavorando tutti insieme si possa portare soluzioni concrete. Da questa prima riunione, infatti, dovrebbe nascere una struttura organizzata in grado di coinvolgere tutti gli operatori e condividere con loro strategie e progetti per il rilancio del centro. “La cosa più deleteria è lavorare divisi – ha sottolineato Capaccioni –. Noi siamo disponibili ad accogliere tutti coloro che hanno voglia di rimboccarsi le macchine e di cominciare a proporre e organizzare facendo fronte comune”.

Ztl e tpl. All’ordine del giorno, dopotutto, c’erano alcune delle tematiche che più creano discussione in città come l’accesso alla ztl e il trasporto pubblico locale. “Serve innanzitutto – ha precisato Capaccioni – un sistema di accessibilità semplice e immediato e speriamo di poter dare presto l’annuncio che il centro storico di Perugia sarà accessibile a tutte le auto 24 ore su 24, in particolare piazza Italia. Aspettiamo poi le novità del Piano urbano della mobilità sostenibile, per un vero ed efficiente servizio pubblico, che l’amministrazione comunale ha annunciato e che ci auguriamo sia effettivo nel giro di poco tempo”.

L’attrattività del centro. Oltre che sulle modalità di accesso, nel corso dell’iniziativa, molto ci si è confrontato sul come rendere più attrattiva l’acropoli, anche in collaborazione con l’amministrazione comunale. “Con il Comune è in atto un buon rapporto – ha detto Capaccioni –. Il problema è che i tempi dell’impresa privata non collimano mai con quelli del pubblico e, quindi, bisogna premere perché si abbrevino i tempi della burocrazia, per mettere in atto le iniziative che si sono concordate insieme. Non servono però solo idee, ma sempre più anche importanti risorse”. “Per esempio – ha proseguito il portavoce della consulta –, pensiamo di poter finanziare l’installazione di panchine e la sistemazione dell’arredo urbano grazie all’iniziativa delle imprese commerciali: è già stato fatto e si può fare ancora, ma l’amministrazione comunale deve fare la sua parte aiutandoci con le autorizzazioni visto che sono lavori che interessano il suolo pubblico”.

Il proliferare dei centri commerciali. Altro tema scottante, quello del proliferare dei centri commerciali. “Queste strutture – ha commentato ancora Capaccioni – apportano un grave danno al tessuto economico umbro. Noi contestiamo questa tendenza, ma le uniche contromisure che possiamo prendere sono rappresentate dai nostri stessi centri storici che, solo per il loro elevato pregio artistico, possono dare un valore aggiunto. Dobbiamo riuscire a valorizzare queste peculiarità”.
Nicola Torrini


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