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  by  Published: giovedì 10 maggio 2018 16:34:35

Al Driving challenge Safety campus trionfa il binomio sicurezza stradale-motorsport

Conclusa all’Autodromo di Vallelunga la 2ª edizione del progetto. Coinvolti 150 ragazzi di Umbria, Lazio, Emilia-Romagna e Puglia e autodromi di Imola e Magione

  • I ragazzi del Driving challenge con Ruggero Campi (al centro in basso)
  • Prova in pista
  • I ragazzi si preparano
  • Prova pit-stop
  • Prova skid
  • Prova in pista 1
  • Il podio. Da sinistra Lazio, Emilia-Romagna, Umbria
(AVInews) – Campagnano di Roma, 10 mag. – Ci si può innamorare del motorsport partendo da una lezione di guida sicura? E, viceversa, la passione per i motori può trasformarti in testimonial di sicurezza stradale? La risposta, assolutamente positiva, è arrivata ieri, mercoledì 9 maggio, dall’Autodromo di Vallelunga dove circa cinquanta ragazzi e ragazze provenienti da Umbria, Lazio, Emilia-Romagna e Puglia hanno affrontato l’ultima tappa stagionale del Driving challenge Safety campus.

Gli obiettivi del progetto. Il progetto di Aci Vallelunga, alla sua seconda edizione, è giunto infatti a conclusione raggiungendo in pieno gli obiettivi per cui era nato un anno fa: diffondere la cultura della sicurezza stradale, responsabilizzare i giovani al volante fornendo loro le conoscenze per affrontare i pericoli della strada e, allo stesso tempo, promuovere tra le nuove generazioni la passione per l’automobilismo sportivo. Il binomio guida sicura-guida sportiva, d’altronde, è stato il leitmotiv del progetto che quest’anno ha toccato, oltre all’impianto romano, anche gli autodromi di Imola e Magione e coinvolto complessivamente circa 150 studenti medi superiori e universitari.

Un nuovo modo di affrontare la sicurezza stradale. “Abbiamo messo in moto un sistema – ha commentato con soddisfazione Ruggero Campi, presidente dell’Automobile club Perugia – che, certamente, darà importanti risultati. È un modo innovativo per affrontare il tema della sicurezza stradale: abbiamo inserito un sano spirito competitivo, ma tutti i partecipanti hanno potuto arricchire il loro bagaglio culturale grazie a questi corsi di alto livello. Tutti loro sono adesso ambasciatori di guida sicura nelle proprie case, nelle proprie città e nelle proprie scuole, tra i propri coetanei e non. E, perché no, qualcuno di loro potrebbe anche divenire un vero e proprio pilota sportivo”.

Il tour. La manifestazione si è svolta in effetti come un vero e proprio campionato itinerante durante il quale, dopo aver ricevuto lezioni teoriche e pratiche di guida sicura, studenti dell’Iis ‘Cavour-Marconi-Pascal’ di Perugia, del Liceo delle scienze umane e liceo linguistico ‘Palumbo’ di Brindisi, dell’Università degli studi della Tuscia e del Campus di Ravenna si sono sfidati tra di loro sulle proprie capacità di guida. Dopo varie selezioni, sono giunte alla finale quattro squadre, una per ogni regione. Qui i ragazzi si sono confrontati in simulazioni di pit-stop, prove con skid e, momento più atteso dai ragazzi, nella corretta guida su pista a bordo di auto sportive da corsa.

I vincitori. Il titolo 2018 è andato al team romagnolo composto da Nicolò Benedetti, Daniele Pisciottu, Jacopo Zani, Veronica Biolcati e Margherita Rossi e guidato dalla professoressa Elena Fabbri. “Ci siamo divertiti un sacco – hanno confermato sul podio i ragazzi –. È stata un’esperienza indimenticabile e molto costruttiva. Molte volte ci troviamo in strada in situazioni di pericolo senza essere in grado di gestirle e, perciò, sono stati molto utili gli insegnamenti dei nostri istruttori. Ma è stata anche l’occasione per conoscere e fare amicizia con tanti ragazzi e ragazze”. Il team laziale, classificato secondo, era guidato dal professore Pierluigi Fanelli e composto da Roberto De Cesare, Daniele Marone, Lorenzo Paoletti, Aurora Piazzai e Marco Chiodo; quello umbro, al terzo posto, guidato dalla professoressa Antonella Piccotti e composto da Alessio Raschi, Gabriele Baffetti, Gabriele Bellavita, Romelda Shtara e Federico Pala; quello pugliese guidato dal dirigente scolastico Maria Oliva, accompagnato dal professor Morelli e composto da Angelica Carriere, Camilla Marra, Debora Monaco, Antonella Tamborrano e Denise Torre.

La passione per il motorsport. “L’entusiasmo che i ragazzi hanno messo in ogni tappa e in ogni prova – ha affermato Francesca Pasquino, vicepresidente dell’Autodromo dell’Umbria – ci ha emozionato e fatto ricordare le vere ragioni per cui siamo entrati nel mondo del motorsport. I ragazzi ci hanno, inoltre, indicato la strada migliore per perseguire la nostra mission: promuovere lo sport automobilistico unitamente alla guida sicura”. L’appuntamento è adesso al prossimo anno, con una nuova edizione che, a quanto annunciato, si configura ancora più ampia e appassionante.

Nicola Torrini


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